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Presentazione del libro "NON CHIEDERMI CHI SONO"
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23 May 18:00
Until 23 May, 19:30 1h 30m

Presentazione del libro "NON CHIEDERMI CHI SONO"

Presentazione del libro ''NON CHIEDERMI CHI SONO'' di Claudia Bellocchi

Un romanzo di formazione in un tempo in cui passato e presente sembrano coesistere in un luogo dove violenze e restrizioni rischiano di trasformarsi in un inevitabile destino.

Riuscirà Frankie a sopravvivere e a trovare un posto nel mondo?

Al lettore la risposta da scoprire insieme alla protagonista, seguendola nel suo percorso di crescita, soffrendo, gioendo e... vivendo insieme a lei.

"Non chiedermi chi sono. Sono scalmanata. Sono scarmigliata. Ho i capelli lunghi, quasi bianchi e l'espressione da bambina".

L'autrice del libro mostrerà le sue illustrazioni originali che sono contenute nel romanzo.

Il romanzo inizia con la presentazione della protagonista, Frankie, una donna con tanti ricordi dolorosi, ma forte e con lo sguardo rivolto al futuro.

Tutta la storia è raccontata da lei stessa, vediamo attraverso i suoi occhi, viviamo le stesse esperienze e finiamo per subire le cicatrici che porta il corpo di Frankie.

Il lettore non si lasci ingannare: non è la storia di un’individualità, anzi, l’universo è collettivo, Frankie è la rappresentazione di tutta la possibile violenza che una donna può subire nella sua vita e in questa società.

Ma il romanzo non descrive scene cruente, anzi, lascia al lettore un sentimento di violenza consumata ma non espressa a parole. Il risultato è una storia dura, che lascia spazio a libere interpretazioni ma non rientra nella semplicità di una scena del crimine.

Frankie deve crescere in fretta, affrontare il mondo e sceglie, intraprendendo un percorso di ricerca verso un futuro migliore.

Vive nel porto, impara a difendersi e trova amici.

Ma la società si opporrà con un muro di divieti, di silenzi, di leggi che vanno rispettate per quanto assurde possano sembrare.

La poesia sarà considerata un nemico, la voce che denuncia è soppressa per il bene comune.

Nel romanzo, poi, non c’è spazio per i luoghi comuni, per l’amore e per il lieto fine.

Le uniche forze che ci permettono di andare avanti sono la complicità femminile e la trasparenza.

Si può dire che “Non chiedermi chi sono” chiede al pubblico un’adesione immediata alla sofferenza dell’abuso (nel senso più profondo del termine).

Le cicatrici di Frankie irrompono nell’immobilità del lettore e modificano le strutture preconcette: la scrittura diventa un disegno che permette di scoprire la parte nascosta e autentica di sé stessi.

La narrazione diventa un evento, un testo, un’esperienza personale cruda e dolorosa vissuta di nuovo e interpretata ancora una volta, le parole si compongono tra loro per liberare un linguaggio espressivo: un flusso di coscienza che dissolve il trauma e accoglie la liberazione della propria coscienza.

Gli eventi che Frankie deve affrontare si muovono verso una soluzione in un finale che definisce e libera.

Si può affermare che da una frammentazione senza uscita si materializza una coscienza liberatrice, lasciando Frankie sulla soglia di un’esistenza rinnovata, pronta a vivere con coraggio e libertà.

Lo scritto di Claudia Bellocchi ci permette di riflettere sull’arroganza, senza pretendere di essere onniscienti, con l’obiettivo di migliorare l’umanità ed evitare nuove forme di sopruso.

Quale potrebbe essere il messaggio? La donna deve trovare la forza per superare l’ombra della quotidianità, per accedere al nucleo del dolore e riuscire a rialzarsi.

Quest’opera, quindi, denuncia e stigmatizza il male, e consente una riflessione specifica per superare la condizione di dolore come punto di partenza di ogni azione positiva.

Amalia Michea (traduzione dal testo in spagnolo)

 

Biografia di Claudia Bellocchi:

Nata a Roma, dopo la laurea in Economia e Commercio, Claudia Bellocchi inizia a svolgere, tra Roma e Buenos Aires, un'intensa attività di studio e di sperimentazione, che confluisce prevalentemente nelle sue opere di pittrice e scrittrice.
La scelta della tecnica espressiva e la molteplicità del segno creativo sono funzionali all’espressività emozionale, di cui l’opera è rivelazione viva.
Dalla pittura l’artista spazia nell’immagine con video ed installazioni fino ad arrivare all’esplorazione della parola scritta, che si fa azione nel linguaggio teatrale.
Ha collaborato con la redazione argentina de “L’Italiano” - quotidiano per gli italiani nel mondo - e collabora con magazine online Moto della Mente, Roma Cultura occupandosi di diritti umani, della condizione femminile, di cultura e del mondo latino-americano. È autrice di racconti, poesie e di due corti teatrali: “Notte Nera” presentato a maggio 2015 con il patrocinio Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco in occasione della giornata della diversità culturale e a novembre a Buenos Aires, con il patrocinio dal Museo de las Mujeres, al II Festival Teatrale sulla Violenza di Genere. “De Noche”, presentato (maggio e settembre 2019) a Mazatlan (Sinaloa, Messico) nella rassegna espositiva Resistencia, è stato proiettato a novembre nel IV Festival Teatrale sulla Violenza di Genere a Buenos Aires.
A luglio 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo “NON CHIEDERMI CHI SONO” Robin Edizioni.
Numerose le Mostre con la realizzazione di video, installazioni ed azioni teatrali con istituzioni pubbliche, documentate sui siti dell’artista.

Illustrazioni di Claudia Bellocchi

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info@bibliotecaostinata.com