di Giordano Gasparini, in dialogo con Simone Terzi.
Il convegno di Asiago è stato un momento importante per fare luce sui percorsi e sui progetti zavattiniani degli anni Settanta, tesi a superare l’esperienza neorealistica, nonché per inquadrare la cultura italiana di quegli anni, segnata da alcune tragiche vicende (in particolare legate al terrorismo) e da una serie di importanti riforme della vita pubblica, sociale e politica del Paese.
Le questioni care a Zavattini sono l’impegno degli intellettuali nella società, il ruolo e l’attenzione verso i giovani, l’unità delle forze democratiche su progetti cruciali quali la pace e la libertà espressiva e produttiva, le battaglie per il rinnovamento politico e culturale, le nuove forme di comunicazione di massa e i contrasti, spesso a carattere ideologico, che in quegli anni caratterizzano una società in trasformazione. Nel volume, oltre al racconto dell’amicizia tra Zavattini e Pier Paolo Pasolini e tra Zavattini e Gianni Rodari (i quali, seppur in modo discontinuo, sono stati due riferimenti importanti dell’impegno e della poetica di Za), spiccano le testimonianze delle numerose personalità del cinema e della cultura che hanno partecipato al convegno, tra cui quelle di Ettore Scola, Gianni Celati, Angelo Guglielmi, Giulio Carlo Argan, Alberto Sordi, Giulio Einaudi, Alberto Lattuada, Luigi Malerba, Vittorio Gassman e Giorgio Strehler.
Giordano Gasparini, laureato in architettura, già direttore dei Servizi culturali del comune di Reggio Emilia, ha pubblicato Reggio Emilia jazz, 1925-1991. Dalla provincia al mondo e Renzo Bonazzi. La cultura a Reggio Emilia, 1942-1976 (Aliberti 2016 e 2021). Fa parte del Comitato per l’Edizione Nazionale delle Opere di Cesare Zavattini, istituito dal Ministero per i Beni e le attività culturali del Governo italiano.
Simone Terzi vive e lavora a Luzzara, paese natale di Cesare Zavattini. Laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Parma, dal 2008 è il Responsabile di Fondazione Un Paese, ente istituito dal Comune di Luzzara per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Coordina le attività promosse dal Centro Culturale Zavattini, per il quale ha curato percorsi didattici, rassegne e pubblicazioni rivolti principalmente alla valorizzazione del patrimonio fotografico, pittorico e librario in esso conservato. Si dedica da anni allo studio e alla promozione della figura e dell’opera di Cesare Zavattini.