di Cinzia Panzettini, in dialogo con Ursula Beretta
«Abbiamo avuto poco, rispetto alle ragazze e alle donne di oggi, ma noi non lo sapevamo. Ci bastava poco per essere felici.»
Piemonte 1949, un pugno di case e tutt’intorno risaie a perdita d’occhio, punteggiate qua e là di cascine: è Rondò di Risera, un paesino del vercellese che ogni anno ai primi giorni dell’estate si riempie di mondine. Come Loredana Lunardon, giovane e bellissima, che grazie ai mesi di lavoro in risaia riesce a sopravvivere alla miseria del suo Polesine. Difficile non notarla e difatti non sfugge agli sguardi ammirati degli uomini di Rondò, fra cui il medico condotto Massimo Gregori e il proprietario terriero Giacinto Aglietti, due compagni di pesca considerati grandi amici dagli altri avventori dell’osteria locale, anche se il dottor Gregori, uomo schivo e solitario, preferirebbe tenere le distanze dall’Aglietti, esuberante e un po’ rozzo. Ma quando, finita la monda, quest’ultimo sparisce senza lasciare traccia, la moglie chiede aiuto proprio al medico, oltre che al prete, per ritrovare e riportare a casa il marito, dopo quella che si suppone una fuga d’amore. E Gregori acconsente ad andare alla ricerca dell’Aglietti e a trovare nel frattempo una sistemazione alla moglie e ai figli che salvaguardi il buon nome della famiglia. Ma non sa che questa sparizione porterà nella vita di tante persone dei cambiamenti imprevisti e drammatici, che lo coinvolgono molto da vicino. Il sentiero tra le risaie racconta con una penna acuta e affettuosa un’Italia di provincia appena uscita dalla guerra e descrive una galleria di personaggi mossi da desideri, passioni e istinti universalmente umani e senza tempo.
Cinzia Panzettini biellese, vive a Tenerife da qualche anno. Giornalista freelance, ha studiato racconto, romanzo e sceneggiatura alla Scuola Holden di Torino. Nel 2007 ha partecipato a «I colori del genere» del Premio Solinas con il soggetto per lungometraggio Á deux mains, arrivando in finale. "Il sentiero tra le risaie" è il suo primo romanzo ed è stato segnalato all’edizione 2023 del Premio Italo Calvino.
Ursula Beretta milanese, è scrittrice e copywriter. Attualmente scrive di moda e lifestyle per “Mf Fashion”, collabora con il “Corriere della Sera” e “La Lettura” per le pagine di recensioni dei libri e i suoi interventi compaiono su altre testate nazionali e web.