A 20 anni dalla scomparsa di Susan Sontag, Massimo Fusillo, Giuseppe Carrara, Beatrice Seligardi e Nicoletta Vallorani discutono il volume "Sontag A-Z" (Electa, 2025). Dodicesimo libro della collana A-Z, è dedicato a Susan Sontag, una delle figure più incisive e brillanti del secondo Novecento. “Scrittrice testardamente non specializzata”, come lei stessa si definì, ribadendo orgogliosamente la propria libertà intellettuale, Susan Sontag ha fatto dell’eclettismo un tratto identitario di sé e del suo lavoro, pervaso di voracità estetica, curiosità critica e radicalismo. Fra le pagine del volume, a cura di Massimo Fusillo, Sontag veste i suoi molteplici abiti: saggista, teorica delle arti, filosofa, critica letteraria, teatrale e cinematografica; ma anche romanziera, drammaturga, regista teatrale e cinematografica. Sessantatré voci, firmate da sette autori, studiosi e professori di diverse discipline, restituiscono il suo cruciale ruolo culturale, politico e sociale: dalla codificazione del Camp al “grado zero” del suo stile, dai luoghi in cui ha vissuto alle figure straordinarie, fra cui Jasper Johns e Annie Leibovitz, che hanno abitato la sua intensissima biografia. Le voci sono state scritte da Giuseppe Carrara, Massimo Fusillo, Serena Guarracino, Giulio Iacoli, Cristina Savettieri, Beatrice Seligardi.
Massimo Fusillo è ordinario di Letterature Comparate e Teoria della letteratura all’Università dell’Aquila, dove è anche Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Letterature, arti, media: la transcodificazione. Ha insegnato alla Northwestern University e alla University of Chicago (Fulbright Chairs). È Chair del comitato di ricerca in Literatures, Arts, Media (CLAM) dell’International Association of Comparative Literature; ha fondato, assieme ad alcuni colleghi delle Università di Pisa, Palermo e del Piemonte orientale, il primo Centro Interuniversitario di ricerca queer CIRQUE. Il suo saggio Feticci. Letteratura, cinema, arti visive (Il Mulino, 2012), è apparso in francese presso Champion e in inglese presso Bloomsbury (2017). Nel 2018 presso Pellegrini è uscita una sua raccolta di saggi, con il titolo L’immaginario polimorfico. Fra letteratura, teatro e cinema.
Giuseppe Carrara è dottore di ricerca in Filologia e Critica all’Università di Siena e in Langues, littératures et civilisations romanes all’Université Paris Nanterre. Si è occupato di poesia del Novecento, narrativa contemporanea e dei rapporti fra letteratura e visualità. È autore della monografia Il chierico rosso e l’avanguardia. Poesia e ideologia in Triperuno di Edoardo Sanguineti (2018). Insegna, come professore a contratto, Critica e Teoria della Letteratura all’Università di Milano.
Beatrice Seligardi è Ricercatrice in Tenure Track (RTT) in Critica letteraria e letterature comparate presso Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Ha conseguito i titoli di Dottoressa di ricerca in Letterature Euroamericane (Università di Bergamo) e di Dr. Phil. (Justus Liebig Universität Gießen) all’interno del Joint PhD Programme “PhDnet in Literary and Cultural Studies” ed è stata RTDA presso l’Università di Sassari (L-FIL-LET/14). I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla teoria letteraria, la morfologia delle forme e i rapporti tra letteratura e visualità. È autrice di tre monografie: Ellissi dello sguardo. Pathosformeln dell’inespressività femminile dalla cultura visuale alla letteratura (Morellini, 2018); Finzioni accademiche. Modi e forme del romanzo universitario (Franco Cesati Editore, 2018); Lightfossil. Sentimento del tempo in fotografia e letteratura (Postmedia Books, 2020). Fa parte del Comitato Scientifico della rivista Between ed è parte del Comitato Promotore di FAScinA – Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivo.