Fabio Gennaro Albertini e Dalia Walker dialogano con Jonathan Bazzi.
“Con le carte si può scrivere, meditare, progettare itinerari di viaggio, inventare rituali, fare amicizia, parlare di libri o provare a escogitare tecniche di riscrittura per ciò che nella nostra vita non va proprio come vorremmo: i Tarocchi, come tutti i simboli, hanno soprattutto a che fare con la libertà, e queste carte piene di stimoli e intuizioni arrivano a ricordarcelo”[1]
Cosa sono i Tarocchi, da dove arrivano e perché sono stati creati? Si usano per predire il futuro o lasciamo salvo il libero arbitrio? Cosa c’entrano con i Tarocchi L’oracolo di Delfi e la Sibilla di Cuma? E Pitagora, Socrate e Platone? Come possiamo utilizzarli perché siamo utili per la nostra vita?
In biblioteca sarà possibile acquistare i libri” Il non libro dei Tarocchi” e “Mano ai tarocchi” di F. G. Albertini e Dalia Walker e i libri “Febbre” e “Corpi Minori” di J. Bazzi
[1] Dalla prefazione di J. Bazzi a Mano ai Tarocchi, di F. G. Albertini e D. Walker