di Angelo Gaccione, in dialogo con Giuseppe Langella
La breve poesia che apre questa raccolta preannuncia già, non solo la temperie del nostro tempo, ma anche l’amaro grido di protesta che avrebbe segnato tutta la versificazione di Angelo Gaccione: «Quando la notte / uccide la luce / tutti gli uccelli più gai / vanno a morire». (Franco Loi) Che sia anzitutto un impulso morale a motivare i versi di questa raccolta è cosa ben avvertibile, e Gaccione punta dritto su rigore e onestà. Tra le varie possibili declinazioni di quell’impulso primario ecco l’indignazione e l’incitamento, il giudizio pacato e la frustata polemica, la confessione inerme, la caricatura e la gelida constatazione. Ne "Le arrabbiate", in particolare, la voce si fa esortazione risentita e tambureggiante, a sottolineare un disagio non transitorio; mentre ne "Le ultime", egualmente engagées, fa spicco un falsetto parodistico. (Tiziano Rossi) È amore anche l’ostinazione a ribellarsi al male, alla vita che non fiorisce più e s’accascia come aspettasse, del resto invano, il giorno del giudizio. Vale per le più antiche poesie del luogo natio, degli affetti che sanno di radici e di terra, e s’addensa con nuovi equilibri narrativi per cogliere sdegno e angoscia. Tragicamente espressiva la bellissima poesia per i bambini morti nella Scuola Numero Uno di Beslan durante lo scontro tra i separatisti ceceni e i corpi speciali russi nel 2008. (Fulvio Papi)
Angelo Gaccione è narratore e drammaturgo. Nato a Cosenza, fin da giovanissimo vive e lavora a Milano, dove fra l’altro, da 20 anni, dirige il giornale (oggi blog) “Odissea”, cui collaborano prestigiose firme della cultura italiana e internazionale. Ha pubblicato numerosi libri di saggi, racconti, fiabe, aforismi ma anche raccolte poetiche e testi teatrali. Per il suo infaticabile impegno civile, nel 2017 gli è stato conferito il Premio milanese alla Virtù Civica.
Giuseppe Langella è professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dirige il Centro di ricerca ‘Letteratura e Cultura dell’Italia unita’, con l’annesso Archivio della Letteratura Cattolica e degli Scrittori in Ricerca, nell’ambito del quale ha promosso edizioni di opere e convegni su autori e temi dalle forti connotazioni religiose. Studioso di Manzoni e di Svevo, della letteratura risorgimentale e della poesia ermetica, delle geografie culturali e delle riviste militanti, ha pubblicato fra l’altro le seguenti monografie: Il secolo delle riviste (Vita e Pensiero 1982); Italo Svevo (Morano 1992); Il tempo cristallizzato. Introduzione al testamento letterario di Svevo (Edizioni Scientifiche Italiane 1995); Poesia come ontologia. Dai vociani agli ermetici (Studium 1997); Le ‘favole’ della “Ronda” (Bulzoni 1998); Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento (Interlinea 2005); Manzoni poeta teologo (1809-1819) (ETS 2009).