Il 16 ottobre 1943, ricordato come il “sabato nero”, Roma visse la più grande retata di ebrei mai avvenuta in Italia: 1.259 ebrei romani furono strappati alle loro case, 1.023 deportati ad Auschwitz. Solo 16 tornarono, e tra i bambini deportati nessuno sopravvisse.
Quel giorno la capitale occupata fu teatro di collaborazioni e tradimenti, ma anche di coraggio: tanti romani aprirono le porte, protessero, salvarono. Come Francesco Nardecchia, il lattaio che protesse un bambino, Gabriellino.
Oggi quel bambino è Gabriele Sonnino, che porterà la sua testimonianza e racconterà la sua storia, al centro anche dell’albo illustrato “Si nun era pe’ Francesco”.
Con lui dialogherà Deborah D’Auria, insegnante.
Introduce Gadi Luzzatto Voghera, storico e direttore della Fondazione CDEC.