Susanne Ruth Raweh, nata in Romania nel 1938, porta con sé la memoria viva della Shoah. La sua infanzia, segnata dalla persecuzione, è raccontata in La storia della nonna bambina, un libro che ci fa entrare nel suo sguardo di bambina tra paura e perdita, ma anche tra coraggio e curiosità grazie ad una testimonianza utile alle nuove generazioni.
Nel suo più recente libro, Il ponte, Susanne unisce parole e immagini per raccontare non solo il dolore della storia, ma anche la forza dei legami umani e dei gesti di solidarietà. Il ponte diventa così simbolo di speranza, memoria e capacità di costruire, anche là dove sembrava esserci solo distruzione.
Alla Biblioteca Ostinata, Susanne condividerà la sua storia, parlando a chiunque voglia ascoltare, grandi e piccoli, in un incontro che unisce memoria, racconto e riflessione. Dialogherà con lei Deborah D’Auria, insegnante, mentre l’introduzione storica sarà affidata a Gadi Luzzatto Voghera, storico e direttore della Fondazione CDEC.