Quarto e ultimo incontro della rassegna I GIORNI DELL'OSTINAZIONE, a cura di Saul Stucchi.
Ospite Thomas Chigioni. Dialogherà con il giornalista culturale Saul Stucchi, direttore di ALIBI Online e ideatore del programma.
«Uno degli aspetti che più accomunano la musica barocca alla musica leggera contemporanea è l’adozione dei cosiddetti “ostinati”, ovvero una ciclica ripetizione di un giro armonico per tutta la durata del pezzo».
Così si apriva la presentazione del concerto “Ostinata Follia: ossessione barocca” che l'Ensemble Locatelli, diretto da Thomas Chigioni, tenne al Teatro Donizetti nel settembre del 2024.
Da quella definizione partiremo per un viaggio nella musica barocca che chiuderà la prima edizione del ciclo “I giorni dell'Ostinazione”.
Il maestro eseguirà degli esempi di motivi ostinati per chi sarà presente.
Thomas Chigioni, direttore artistico di Ensamble Locatelli
Nato a Bergamo nel 1992 in una famiglia di musicisti, il violoncellista italo-francese Thomas Chigioni compie i suoi studi laureandosi ai conservatori di Milano e Bergamo, per proseguire alla prestigiosa Schola Cantorum Basiliensis; ottenendo due lauree in violoncello e due in violoncello barocco nelle classi di N. Mainardi, R. Ranieri, C. Coin. Approfondisce lo studio della direzione di coro e composizione corale con Michele Vannelli ai Conservatori di Cesena e Parma, laureandosi nel 2025 con il massimo dei voti.
Ha frequentato masterclass e corsi tenuti da importanti maestri, e ha suonato con musicisti del calibro di: A. Beyer, A. Marcon, V. Luks, R. Podger, A. de Marchi, M. Emelyanychev, A. Greco, A. de Carlo, D. Giorgi, O. Centurioni, E. Onofri, ecc…
Collabora, anche in qualità di primo violoncello, con alcuni dei più prestigiosi ensembles a livello europeo: Collegium 1704, Ensemble Mare Nostrum, Il Pomo d’Oro, Academia Montis Regalis (vincitore di una borsa di studio nel 2018), Ensemble Los Elementos, Innsbruck Festival Orchestra, Cremona Antiqua, con i quali ha avuto modo di esibirsi nei maggiori festival europei di Musica Antica (Riga Early Music Festival, Settimane Barocche di Brescia, Warsaw Chopin Festival, Festival di Innsbruck, Utrecht Early Music Festival, Musikfest Bremen, Stagione della Kolner Philarmonie, Bratislava Music Festival, Harmonia Moraviae, Donizetti opera festival, Barokkfest …) e nelle più prestigiose sale da concerto (Berliner Philarmonie, Musikverein Wien, Grosser saal del Mozarteum di Salisburgo, Auditorio Nacional di Madrid, Rudolfinum Prag, Chapelle Royale Versailles, Concertgebow Brugge, Tivoli Vredenburg Utrecht, Schlosstheater Schwetzingen, Tiroler Landestheater Innsbruck, Opera Royal de Versailles, Teatro Grande di Brescia, Kolner Philarmonie, Teatro de la Zarzuela di Madrid, Reduta Bratislava, Theatre de Caen, Teatro Carlo Felice di Genova, Sala Verdi di Milano…).
Dirige dal violoncello o dal clavicembalo Ensemble Locatelli, orchestra barocca con sede a Bergamo, da lui fondata nel 2014, di cui cura anche una rassegna concertistica dedicata alla musica antica nella propria città e un’altra nella città di Cantù.
Ha inciso per Warner, Panclassics, Amadeus, Glossa, Pentatone, DaVinci, Naxos, Dynamic, Novantiqua, Classicadalvivo.
Suona un violoncello barocco costruito da Pierre Bohr (Milano) nel 2012, un violoncello costruito da Emilio Barichello nel 2019 e un violoncello piccolo a 5 corde sempre di Emilio Barichello del 2018.
Appassionato didatta, tiene corsi e seminari di violoncello barocco presso i Conservatori di Cremona, Brescia, Milano, oltre ad insegnare violoncello al liceo musicale di Como.
Saul Stucchi:
Giornalista, blogger e copywriter, in cerca di un’occupazione seria. Per nove anni ha scritto di informatica, poi ha collaborato con Diario (diretto da Enrico Deaglio) e con la rivista di storia Civiltà. Ha curato i blog di Salmoiraghi & Viganò, de I Luoghi del Cuore del FAI e di Expo Milano 2015. Collabora con Radio Popolare, ha scritto del bicentenario di Waterloo su Bell’Europa e ha una passione per il caffè (a cui dedica il blog Tazzine d’Italia).
È direttore di ALIBI Online dalla sua fondazione, nel 2006.