di Virginia Coral, in dialogo con Massimo Biecher
Donne illustri o dimenticate, caparbie o fragili, camminano lievi tra le pagine di questo libro, raccontando come in un testamento le loro vicende. Appartengono a epoche e realtà diverse, alcune vantano nobili natali, altre sono di umili origini, ma tutte sono consapevoli che se nasci femmina la vita è una corsa a ostacoli.
Virginia Coral, pseudonimo sotto il quale l’autrice cela la sua vera identità, ha due anime, una rigorosa e scientifica, che utilizza nel suo lavoro, e una artistica, in cui la fantasia prende il sopravvento. I viaggi, la danza e la storia sono le sue grandi passioni. Il suo primo racconto, pubblicato nella WMI 18, parla di Buenos Aires e della sua musica seducente, il tango. Il secondo racconto è uscito nel volume “365 Racconti erotici”, seguito da molti altri e dalla pubblicazione del libro “Agata e l’isola del vento”, nelle Edizioni Montag. Negli ultimi anni si è immersa nella vita di Enrico VIII, con l’indiscreta tenacia di un investigatore, scoprendone luci e ombre, debolezze e ambiguità. Ne è nato così il romanzo storico “Enrico a pezzi”, pubblicato da Europa Edizioni, sulle vicende umane di questo grande re, intrecciate con i destini delle sue sei mogli. Pubblica per Progetto Montecristo, un incubatore di conoscenza che ha come obiettivo la promozione della cultura in tutte le sue sfaccettature, racconti su donne che hanno avuto un ruolo importante nella storia. Da qui è nata l’idea di un libro interamente dedicato a figure femminili, famose o misconosciute, che hanno lasciato una traccia nella narrazione del mondo.