di Ilaria Bonomi, in dialogo con Vittorio Coletti.
Il volume percorre, con saggi diversi legati da un unico filo conduttore, la storia linguistica dei libretti, dalle origini dell’opera lirica italiana, lungo il suo glorioso e magnifico percorso, fino ad arrivare ai giorni nostri. Per il Seicento sono illuminate figure poco note della librettistica e dell’opera italiana all’estero (Virgilio Puccitelli in Polonia) e dinamiche di passaggio attraverso momenti e stili differenti (riscritture di opere, nel libretto e nella musica, dal Barocco all’Arcadia). Per il Settecento ritorna la figura del grande Da Ponte. Della scena ottocentesca in questo libro è padrone assoluto Verdi, in compagnia di Rossini e della discussa opera verista. Ma l’opera, ben viva nonostante le previsioni di morte dopo Puccini, offre spunti e autori interessanti lungo il Novecento (Pizzetti, Bacchelli), e conosce oggi una nuova vitalità, messa in luce nell’ultimo saggio dedicato a una nota compositrice dei nostri giorni, Silvia Colasanti, e al rapporto tra parole e musica nel suo ricco e variegato teatro musicale.
Ilaria Bonomi Già Professoressa ordinaria di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Milano. Membro effettivo dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, Socio dell’Accademia dell’Arcadia. Formatasi alla scuola di Maurizio Vitale, si è occupata principalmente di storia della grammatica italiana, pubblicando tra l’altro con l’Accademia della Crusca l’edizione critica delle Regole della lingua fiorentina di Pierfrancesco Giambullari (1986); di lingua dei media, soprattutto giornali (dal pioneristico La stampa periodica milanese della prima metà dell'Ottocento: testi e concordanze, Pisa, Giardini, 1983 con S. De Stefanis Ciccone e A. Masini, a L’italiano giornalistico dall’inizio del ‘900 ai quotidiani on line, Firenze, Cesati, 2002) e televisione (con G. Alfieri Gli italiani del piccolo schermo, Firenze, Cesati, 2008 e Lingua italiana e televisione, Roma, Carocci, 2012); di italiano lingua per musica, a partire da Il docile idioma. L’italiano lingua per musica, Roma, Bulzoni, 1998, poi, con E. Buroni, Il magnifico parassita. Librettisti, libretti e lingua poetica nella storia dell’opera italiana, Milano, Franco Angeli, 2010 e La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017. Tra le ultime pubblicazioni, La lingua che fa scena, Firenze, Cesati, 2019, La librettologia, crocevia interdisciplinare. Problemi e prospettive, curato con E. Buroni ed E. Sala, Milano, Ledizioni, 2019, e vari saggi sulla lingua dei libretti d’opera. Dirige, con Mario Piotti, la rivista “Lingue e culture dei media”.
Vittorio Coletti Professore ordinario di Storia della lingua italiana nell'università di Genova, studioso dell'italiano letterario (Storia dell'italiano letterario, Einaudi), specialmente novecentesco (Dietro la parola, Dell'Orso 2002), di quello operistico (Da Monteverdi a Puccini, Einaudi 2003), di quello religioso (Parole dal pulpito, Marietti 1983). Si è occupato anche del romanzo contemporaneo (Romanzo mondo, Mulino, 2011) e, con Francesco Sabatini, ha diretto ITA,Dizionario della lingua italiana, Sansoni 2011; alla lessicologia è dedicato il suo ultimo libro Eccessi di parole, Cesati 2012. Collabora regolarmente con le pagine liguri di "Repubblica".